RECENSIONE BLOG ALAIN TOURAINE

Essendo tra gli amici (FB) di Alain Touraine mi è stato notificato il  più recente articolo  del suo Blog: 

Comment réveiller la politique endormie ?

visibile sul sito: http://alaintouraine.blogspot.fr/.

Ritenendolo piuttosto condivisibile, almeno per la parte iniziale, quella più analitica, ritengo di rilanciarlo, soprattutto per sottolineare che alcune tematiche, in Italia viste come peculiarità del nostro “tormentato paese”, fanno parte di quella che viene diffusamente ed internazionalmente chiamata: “crisi”.

Benché io sia completamente d’accordo sull’analisi, trovo un po’ più lacunosa la risposta suggerita. Non ho capito infatti come “la politica” (quella criticata nelle parole iniziali) possa uscire da se stessa e riprendere ad agire per difendere la democrazia. Non vorrei che gli attori chiamati a questa rivoluzione siano sempre gli stessi e soprattutto che il gioco rimanga tale e quale. Questo vale soprattutto per il paese da dove arriva il discorso. Nonostante le prese di posizione del Nostro amico e dell’appena scomparso Michel Crozier, la fiducia sul potere salvifico, modernizzante ed universalizzante dello Stato (soprattutto nella sua accezione più centralizzata possibile) è assai forte, soprattutto a sinistra, mentre da noi le crepe sono sempre più vistose.

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elezioni 2013 provincia di Imperia

Elezioni 2013 provincia di Imperia, breve analisi del voto: se guardiamo i voti in provincia di Impeia:
Aventi diritto 171.448, non votanti 48109 (28%) + nulle e bianche 3950 = 52059 (30 %); Grillo 40763 (24%); totale brutti sporchi e cattivi 98222 (57%).
Berlusconi 28.713 (17%); Monti 9.609 (6%); totale destre di varia caratura 38.322 (22%).
 Bersani 22484 (13%) Ingroia 2204 (1%) la se-dicente sinistra 24688 (14%) è un po’ scarsa.

Attiviste di Femen

Alla terza riproduzione del filmato riguardante la contestazione di Berlusconi, da parte di attiviste Femmen (quello del sito della Repubblica  http://video.repubblica.it/dossier/elezioni-politiche-2013/elezioni-2013-berlusconi-contestato-da-attiviste-di-femen-in-topless/120487/118970), e quindi sbollita la rabbia per immagini così volgari, mi viene spontaneo guardare il comportamento di alcuni attori.

Considerando mister B. un destinatario mancato della contestazione (un obiettivo le ragazze lo hanno centrato, mister B. scompare subito dalla scena senza aver mostrato cerone, dentatura e finta capigliatura) lo spettacolo vede solo tre soggetti agenti: le ragazze, i militi della forza dell’ordine del cosiddetto Stato Democratico Italiano ed il pubblico. Le prime riescono parzialmente nel loro intento poiché soverchiate dalle democratiche misure dei secondi,  riescono  solo ad urlare contro Berlusconi ed a deviare l’attenzione. I militari con zelante e energica iniziativa non tengono in nessun conto di quel bistrattato valore che vede gli uomini ( e donne) tutti uguali e,  con prontezza necessaria in molte altre circostanza, ripiombano indietro di più di cento anni atterrando le giovani inermi.

Il terzo attore è quello più interessante da osservare: senza pensare lontanamente a difendere le ragazze e, con loro quei valori che sostengono essere scritti nella Santa carta costituzionale, la buttano in politica gridando slogan contro Mister B. Capisco la brutalità minacciosa degli agenti, ma il dubbio che la situazione sia stata giudicata “normale”, “scontata” mi rimane. Anche l’articolo di Elena Rosselli su “Il fatto quotidiano” (che condivido in buona parte), rimandando a provvedimenti  di un futuro governo democratico, riafferma la logica della delega che di botte ne ha salvato poche. Dobbiamo avere il coraggio di dire che la reazione che ci si aspettava, anche da quei giornalisti e fotografi, era quella di bloccare gli agenti e di farli scusare con le ragazze per aver perpetrato l’unica vera azione violenta. I tutori dell’ordine repubblicano hanno reagito così violentemente e prontamente perchè sapevano che la loro azione non solo non poteva trovare argini altrettanto violenti, ma anche perchè si sentivano “naturalmente” legittimati ad agire. Se le persone del pubblico avessero reagito con altrettanta violenza nei confronti dei poliziotti quanti le avrebbero difese?