A PROPOSITO DELL’ARTICOLO 18

INGORGHI E PRESEPI

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8 gennaio 2014

Di ingorghi, per uno che si fa chiamar “gorghi” ce ne sono di diversi tipi: c’è quello stradale, quello venoso, quello istituzionale, quello linfatico e quello intellettuale, ma oggi quello che più  ha interessato gli ambienti politici e della cosiddetta: “opinione pubblica”  è quello umanitario  intorno al capezzale di Pierluigi Bersani. http://www.huffingtonpost.it/cerca?q=ingorgo+umanitario&s_it=aolit-huffpo-htV1

Nelle ore immediatamente successive al ricovero in ospedale dell’ex segretario del PD  i  commentatori politici si sono prodigati, in buona parte ad ingorgare le agenzie d’informazione per tentare di rimarcare una cornice di fair play all’interno dell’ambiente politico – istituzionale. L’azione, che, probabilmente come gran parte delle altre, era tesa a rimanere esclusiva del castello, avrebbe dovuto sondare la disponibilità di gran parte degli attori del sistema, ma posti su diversi fronti (berlusconiani e grillini, per intendersi) ad un minimo di dialogo deontologicamente garbato. La cosa sembrava riuscire, il noto “vafanculista” Grillo, avendo tempestivamente aderito all’iniziativa, aveva scatenato  la pioggia di messaggi di augurio per l’illustre paziente. Sfortunatamente il meccanismo ha trovato un intoppo esterno che ha rischiato di oscurare l’auspicato ingorgo. Alcuni villanzoni, probabilmente parenti di Tommasino Cupiello, quello che non amava il presepe del padre (V. in una delle più divertenti scene http://www.youtube.com/watch?v=Af-u48lEc8w ) hanno cominciato a sfogarsi ed ingorgare il web di insulti

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ed auspici avversi al neo paziente, proprio come il loro illustre predecessore nella succitata scena. Immediata la reazione dei maîtres à penser di casa nostra si è scatenata in un ingorgo di riprovazioni per i discoli iettatori, e proprio come lo zio del bamboccione eduardiano hanno tentato qualche rimedio. Sulla sua quotidiana “amaca” de La Repubblica il noto paladino del ceto medio di sinistra Michele Serra, con un breve articoletto http://www.vip.it/michele-serra-lamaca-del-7-gennaio-2014/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=michele-serra-lamaca-del-7-gennaio-2014 redarguiva i beceri scrivani tacciandoli di incontinenza meteorica ed immancabilmente di allergia alle buone pratiche culturali, ricordandoci che uno come Bourdieu avrebbe fatto una vita grama con questi difensori della concezione carismatica ed elitaria della cultura – fattore di distinzione.

In mattinata l’intera trasmissione radiofonica “Tutta la città ne parla” di Radio3 della RAI http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-14d05015-ede3-453b-aa64-f2862404612a.html  è stata dedicata alla scostumatezza del “popolo lasciato libero di pensare e, soprattutto di agire” di fronte ai microfoni e soprattutto attraverso il web.  A prescindere dalle generiche  e scontate conclusioni di una argomentazione che si è scagliata contro: la maleducazione, l’ignoranza e la villania, il dipanarsi dei dialoghi non ha potuto altro che mostrare l’affanno dei protagonisti nei confronti delle pratiche culturali contemporanee. Speriamo che lo sforzo abbia accontentato le intenzioni autoassolutorie ed autoincensatorie di attori sempre più isolati nel sostenere che “è bello o presepe”. Non vorremmo doverlo apprezzare per forza.

POVERI DI TUTTO IL MONDO

ALLEGRI IL PD